Quale scaldabagno è più adatto per la vostra abitazione?

Tutti in casa abbiamo la necessità di utilizzare acqua calda per gli usi più comuni e diffusi, ecco perché in questo caso lo scaldabagno si rivela uno strumento estremamente necessario soprattutto se vivete in una casa in cui non c’è un sistema centralizzato che controlli la produzione di acqua calda.

In questo articolo vogliamo mostrarvi le principali tipologie di scaldabagni presenti in commercio e spiegarvi le loro caratteristiche fondamentali.

Buona lettura a tutti!

La prima da cosa da fare quando si tratta di parlare di un argomento così è distinguere tra le tipologie di scaldabagni presenti sul mercato: essi possono essere o di tipo elettrico o a gas.

Quando scegliamo di acquistare uno scaldabagno elettrico occorre sapere che esso può essere ad accumulo o istantaneo; tale suddivisione vale anche per gli scaldabagni a gas, tuttavia ora ci soffermeremo sui primi.

Come è facile dedurre dal nome, quelli ad accumulo riescono ad immagazzinare una grande quantità di acqua calda pronta per essere utilizzata, mentre gli scaldabagni istantanei la producono al momento, cioè quando ne avete bisogno e attivate il suo funzionamento.

Se il vostro dubbio sulla scelta si basa proprio su quale tipologia prendere tra le due, sappiate che molto dipende da quanto utilizzo di acqua calda dovete fare e in quali tempistiche.

E’ evidente che quello ad accumulo consumerà molta più energia elettrica perché resta sempre attivo e quindi avrete dei consumi molto più alti; nel secondo caso invece l’energia verrà consumata solo durante il funzionamento e dunque i costi di consumo saranno molto più limitati.

La cosa fondamentale da fare dunque è valutare sempre le proprie necessità ed essere obiettivi in questo, solo così potrete esser certi di acquistare la tipologia perfetta per voi.

Gli scaldabagni a gas invece sono l’ideale per coloro che vogliono contenere gli sprechi, infatti sono diffusi soprattutto nella tipologia istantanea e questo perché l’alimentazione a gas, tramite il combustibile, produce acqua calda solo quando necessario.

La scelta di questo secondo modello oltre ad essere pensata per contenere sprechi e costi, è anche rispettosa verso l’ambiente, infatti una volta chiuso il rubinetto che regola il funzionamento, non ci sono più consumi e l’impatto ambientale è minimo.