Cardiofrequenzimetro e patologie cardiache

Il cardiofrequenzimetro è uno strumento utilissimo per gli sportivi, che grazie a questo possono tenere sotto controllo i battiti cardiaci durante l’attività fisica. Così facendo sarà possibile monitorare le pulsazioni del nostro cuore, per evitare di sovraccaricarci e rischiare di apportare danni all’organo. Di solito abbiamo dei parametri di riferimento a cui attenersi per leggere il responso del cardiofrequenzimetro. Se i nostri valori risultano sballati potremo essere segno che una brachicardia o una tachicardia si stiano manifestando. Per agire di conseguenza, e fare tesoro delle informazioni ricevute da cardiofrequenzimetro, dovremo approfondire meglio il discorso di seguito, o sul sito https://sceltacardiofrequenzimetro.it/

Normalmente il numero di battiti cardiaci in un minuto va dai 60 ai 100 bpm. Si parla di brachicardia quando questi sono inferiori ai 60, e quindi si registra un calo della frequenza cardiaca; al contrario di questa, la tachicardia ci indica un’attività frenetica del cuore, con un numero di battiti registrati di oltre 100 bpm. Prima di fasciarsi la testa però è bene sapere che alcune variazioni, soprattutto se stiamo facendo attività fisica o siamo a riposo, sono possibili e anche normali. Bisogna allarmarsi solo se le circostante in cui si presentano questi valori sono strane o misteriose.

Inoltre è bene sapere che i valori di riferimento possono aiutarci a leggere il responso del cardiofrequenzimetro, ma non sono assoluti e invariabili. Per esempio i bambini hanno un range che va dagli 80 ai 100 bpm, valore che per i neonati si dilata fino ai 180 battiti al minuto. È ovvio quindi che se utilizziamo lo strumento su qualcuno che abbia meno di 11 anni non potremo tenere conto del lasso di bpm preso in considerazione per gli adulti. Per quanto riguarda gli adolescenti invece i bpm vanno dai 70 ai 120, leggermente superiore a quello finora preso in considerazione. Anche tra gli adulti ci sono delle differenze di bpm: le donne infatti hanno un valore medio superiore rispetto agli uomini, anche se di pochissimo.

Alla luce di tutte queste considerazioni è bene leggere, interpretare e valutare attentamente la risposta del nostro cardiofrequenzimetro, per non preoccuparci inutilmente se non quando strettamente necessario.